Nata in Francia nel 2017, la app conta ad oggi oltre 20 milioni di utenti in 11 Paesi e permette di valutare realmente la bontà di ciò che mettiamo nel carrello

Siamo sicuri di ciò che mettiamo nel carrello? E se i prodotti che consumiamo regolarmente nascondessero insidie insospettabili per la nostra salute? Da oggi fare la spesa in maniera consapevole è possibile. Oltre che divertente. Merito della app Yuka, che scansiona tutto ciò che acquistiamo al supermercato restituendoci in tempo reale la verità su biscotti, merendine, pasta e persino sapone intimo. Con delle sorprese a volte del tutto inaspettate.

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Yuka nasce nel gennaio 2017 dall’idea di due fratelli, Benoit e François, e dell’amica Julie. Inquadrando il codice a barre la app, che come icona ha una semplice carota, è in grado di valutare l’impatto dei prodotti più disparati sulla salute dei consumatori, assegnando alle merci una valutazione in una scala da 0 a 100. Quando un prodotto viene bocciato, Yuka ne consiglia di simili ma più sani grazie a un database di 1,5 milioni di prodotti (di cui il 70% di natura alimentare e il 30% di natura cosmetica).

La valutazione si basa su 3 criteri: la qualità nutrizionale che pesa per il 60%, la presenza di additivi che influisce per il 30% e un 10% rappresentato dalla dimensione biologica del bene che si sta scansionando. Una valutazione che, sottolinea il team di Yuka, è del tutto neutrale e indipendente perché basata su un algoritmo che non può essere influenzato da alcun marchio.

La app si finanzia infatti attraverso 4 fonti di reddito: la versione premium dell’applicazione stessa, il libro “La guida dell’alimentazione sana” – al momento disponibile solo in francese -, il calendario della frutta e verdura di stagione acquistabile sul sito ma unicamente in Francia, e il programma nutrizionale reperibile sul blog.

Il successo della app Yuka è un dato di fatto, con circa 20 milioni di utenti in 11 Paesi, Italia compresa, dove è approdata da pochi mesi. La mission di Yuka è di trasformare i consumatori in “consum-attori”: le loro scelte più consapevoli e oculate possono indurre le industrie a proporre prodotti migliori. Qualcosa in questo senso sta già cambiando: diversi marchi hanno eliminato additivi pericolosi dalle composizioni delle merci.

C’è una sola controindicazione, e chi scrive questo articolo lo sa bene: una volta scaricata la app inizierete a scansionare l’intero contenuto del frigorifero e della dispensa, e al supermercato non potrete fare a meno di chiedere il “permesso” a Yuka prima di mettere qualsiasi cosa nel carrello.