Hai una tartaruga in casa? Cosa devi fare per non rischiare

Non tutti lo sanno ma c'è una procedura precisa da seguire per denunciare il possesso di una tartaruga. Per chi sgarra le conseguenze sono serie.
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Hai una tartaruga in casa? Allora devi sapere come comportarti per non rischiare brutte sorprese dal punto di vista della legge. Già, perché ci sono casi in cui non è legale possedere uno di questi animali.

Dal 1992, e pochi lo sanno, è obbligatorio denunciare il possesso di tartaruga al Corpo Forestale-Servizio CITES. Il termine ultimo per la denuncia era il 31 dicembre 1995. Leggermente fuori tempo insomma. Ma quindi che cosa bisogna fare per regolarizzare tartarughe di terra secondo la legge italiana?

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Che cosa dice la legge sul possesso di tartaruga

Per quelle in possesso prima del 1995 non serve fare nulla, per quelle in possesso dopo il 1995 bisogna installare un microchip.

Come riporta il sito Ali.ong, l’allegato A del regolamento comunitario n. 2724/2000, riferito al CITES, che è la Convenzione sul Commercio Internazionale delle Specie Minacciate di Estinzione, prevede che non si debba entrare in possesso di una tartaruga di terra nata in libertà e trovata all’aperto perché si commette un reato.

Per essere sicuri di acquistarne una in regola ci si deve accertare che abbia il codice C o D. Ciò significa che le tartarughe sono figlie di tartarughe di prima generazione e possono essere commercializzate.

Ci sono dei documenti necessari per detenere una tartaruga di terra legalmente. Innanzitutto avere il documento CITES e il microchip. L’allevatore deve consegnare all’acquirente i documenti Cites relativi alle testuggini cedute nel momento in cui vengono date le tartarughe. Infine allevatore e acquirente devono compilare un modulo di cessione in duplice copia, di cui ne conversano una a testa.

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Le conseguenze penali

Che cosa accade se si ha a casa un esemplare di tartaruga non regolarizzata? Si può incorrere in una denuncia penale e in pesanti sanzioni. Se manca il microchip o il documento per il servizio certificazione CITES si rischia il sequestro delle testuggini e una denuncia penale.

Laddove invece si commerciassero illegalmente tali tartarughe allora la legge prevede l’arresto da tre mesi a un anno e una multa molto alta.

Foto: Shutterstock