Lavatrice, come usarla per aiutare l’ambiente

Basta girare di poco la manopola per risparmiare in termini di CO2
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Lavatrice, come usarla per aiutare l’ambiente

Forse non ci avete mai pensato, ma anche fare la lavatrice nel modo più intelligente può dare una mano a fare del bene all’ambiente. Se tutti quanti riducessimo la temperatura di lavaggio da 40°C a 30°C, infatti, si risparmierebbe in un anno l’equivalente di 27 kg di C02.

Lo fa sapere “The Truth About Laundry – La Verità sul Lavaggio”, studio europeo sulle abitudini di lavaggio realizzato da Electrolux coinvolgendo 12mila persone. Per capirci meglio, in Europa questa scelta equivarrebbe al risparmio di 4,9 milioni di tonnellate di C02 e sarebbe come togliere dalle strade oltre un milione di auto.

Al momento la situazione in casa nostra è molto diversa. Quasi 6 persone su 10 (59%) in Italia fanno il bucato in modo automatico, senza pensarci più di tanto, e dichiarano di farlo come gli è stato insegnato dalle precedenti generazioni e circa due terzi degli europei (63%) lava ancora a 40°C o più, nonostante da più di 10 anni si incoraggi a lavare a 30°C o meno.

In merito al perché le persone non scelgono di lavare a temperature più basse, quasi metà degli intervistati (47%) dichiara di non essere sicuro che il bucato venga pulito, il 39% è perplesso circa la capacità dell’acqua fredda di rimuovere le macchie e il 21% dice di farlo per abitudine. Oltre metà degli intervistati (53%) inoltre non sa che lavare a temperature più basse permette di far durare più a lungo i propri capi.

“Quello che il nostro report mostra – spiega Vanessa Butani, director of Sustainability, Electrolux Europe – è che le persone si prendono cura dei propri capi e la maggior parte di loro riconosce che ci sono dei benefici ambientali nel farli durare più a lungo. Se possiamo educare e incoraggiare le persone a fare un piccolo ma significativo passo avanti aggiornando il modo di fare il bucato, i risparmi sarebbero significativi. Risparmi per le persone in quanto utilizzerebbero di più i loro capi e avrebbero più denaro per acquistarli. Risparmi per quanto riguarda la loro impronta ambientale. E ancora, più importante per tutti, se uniamo le forze, i milioni di tonnellate di CO2 risparmiati al pianeta in quella che è la più grande sfida per la vita”.