Si sperimentano da anni strade nuove per offrire al pubblico uno spettacolo circense finalmente libero dallo sfruttamento degli animali

Da anni ormai si levano voci contro il circo che sfrutta gli animali in nome del divertimento da offrire al pubblico. Con un numero sempre maggiore di persone che abbracciano un’etica che reputa inammissibile continuare a usare gli animali per questo scopo, l’idea tradizionale di circo appare in crisi, o almeno messa in forte discussione. Non è un caso allora che alcuni stiano sperimentando strade nuove, che stanno dando dei buoni risultati in termini di apprezzamento da parte dell’opinione pubblica.

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Impossibile non pensare ad esempio al Cirque du Soleil, che riempie i teatri di tutto il mondo proponendo uno spettacolo che unisce musica, danza e acrobazie senza ricorrere all’impiego degli animali. Così come Bernhard Paul, fondatore del Circo Roncalli, che dal 2016 sta puntando su un circo senza animali dopo anni di esibizioni in giro per l’Europa con cavalli ammaestrati. Egli si è spinto ben oltre la denuncia ed è passato dalle parole ai fatti investendo economicamente 500mila euro in un sistema di riproduzione animata che consente di riprodurre olografie di gigantesche dimensioni degli animali più iconici e tradizionalmente legati alle esibizioni circensi.

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Molte sono le voci contro l’idea tradizionale di circo, e tutte vogliono ridare dignità agli animali che non dovrebbero stare all’interno di tendoni tra gli schiamazzi degli esseri umani e chiusi in fredde sbarre, ma in mezzo alla natura, tra alberi, piante, fiumi e spazi aperti.

Per fortuna ci sono anche circensi che negli anni, sentendosi sempre più lontani dalle pratiche di ammaestramento e coercizione che si rendono necessarie per far esibire gli animali nei circhi, hanno preso una posizione netta. È questo il caso del domatore pentito André-Joseph Bouglione che nel libro Contre l’exploitation animale parla di “una realtà che non ha più ragione di esistere”. Bouglione spiega: “È ormai intollerabile la discriminazione tra gli uomini, che godono dei diritti fondamentali, e gli animali, i cui diritti continuano ad essere negati. Tutti gli esseri sono senzienti e quindi anche gli animali hanno interesse a non soffrire, a rimanere in vita e a vivere liberamente. Ne consegue che lo sfruttamento degli animali deve essere abolito”.