Reazioni avverse al vaccino, ecco da quale effetto dipendono

Un'analisi ha tratto conclusioni circa reazioni avverse - non gravi - al vaccino anti-Covid osservando non solo persone vaccinate, ma anche i gruppi di controllo che hanno ricevuto un'iniezione di soluzione salina
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Reazioni avverse al vaccino anti-Covid? In diversi casi sarebbe semplicemente suggestione. In questo anno di campagna vaccinale abbiamo sentito quotidianamente dubbi, paure e persino pareri assolutamente contrari ai vaccini. “Che cosa ci iniettano?”, “Ci vogliono controllare” sono solo alcune delle frasi più esilaranti che sono giunte alle nostre orecchie (si tratta di una risata molto amara, ovviamente). In tanti hanno espresso diffidenza anche per i possibili effetti collaterali. Ebbene un’analisi sostiene che molte delle reazioni avverse comuni – non gravi – siano dovute all’effeto nocebo.

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Che cos’è l’effetto nocebo

Così come esiste l’effetto placebo, grazie al quale sperimentiamo gli effetti positivi di una terapia solo perché pensiamo di assumerla, esiste anche l’effetto nocebo. Si tratta del fenomeno che ci fa provare le conseguenze negative di un trattamento che in realtà non abbiamo ricevuto, come riporta Wired.it.

Lo studio sulle reazioni avverse al vaccino

Lo fa sapere un’analisi su 12 studi clinici condotta dai ricercatori del Beth Israel Deaconess Medical Center della Harvard Medical School. Questi hanno preso in considerazione i dati sulle reazioni avverse al vaccino sia da chi è stato davvero vaccinato e sia da chi ha ricevuto un’iniezione di semplice soluzione salina. I risultati sono apparsi sulla rivista Jama Network Open.

Ebbene, analizzando i dati delle 12 sperimentazioni sui vaccini anti Covid-19, i ricercatori hanno calcolato che dopo la prima somministrazione più del 35% delle persone incluse nei gruppi di controllo ha riferito di aver avuto reazioni avverse come mal di testa e affaticamento. Il 16% ha segnalato reazioni nel sito di iniezione. Percentuali che aumentano in chi aveva davvero ricevuto il vaccino: il 46% ha riportato effetti sistemici e due terzi reazioni nel sito di iniezione.

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Il ruolo della comunicazione

Insomma, in molti casi le presunte reazioni avverse al vaccino sono dovute ad altri fattori. Gli effetti collaterali non gravi potrebbero essere dovuti all’ansia o a un’aspettativa, ad esempio. Anche la comunicazione fa la sua parte: si tratta dei sintomi più comuni e di cui si sente parlare più spesso. Essendo i più “pubblicizzati” è più facile farsi suggestionare e credere di sperimentarli in prima persona.

Foto: Shutterstock