Note di Luce: quando la musica diventa esperienza di ascolto condiviso

In un tempo dominato dalla fruizione rapida e individuale dei contenuti culturali, Note di Luce – Suoni per il tempo della meraviglia ha scelto una direzione controcorrente: rallentare, abitare lo spazio, restituire centralità all’ascolto. La rassegna musicale ideata dall’Associazione Culturale E45 e conclusasi il 21 dicembre 2025 nella Basilica di San Vitale ha proposto quattro appuntamenti come tappe di un unico percorso esperienziale.

LEGGI ANCHE – Rigenerare i paesaggi rurali: quando Citizen Science e ricerca umanistica diventano strumenti ambientali

Sotto la direzione artistica di Emanuele Stracchi, la rassegna ha intrecciato repertori diversi – dal barocco al Novecento fino a composizioni contemporanee – mettendo al centro la relazione tra suono, architettura e tempo dell’Avvento. Non semplici concerti, ma momenti di sospensione, in cui la musica ha dialogato con la luce naturale della basilica e con la dimensione spirituale dello spazio.

La scelta dell’ingresso gratuito e senza prenotazione ha favorito una partecipazione ampia e trasversale, rafforzando l’idea di cultura come bene condiviso. Coerente con la visione di E45, attiva dal 2016 nella progettazione musicale in luoghi non convenzionali, Note di Luce ha dimostrato come la musica classica possa essere riletta in chiave contemporanea senza perdere profondità, ma anzi ampliando il suo potenziale inclusivo e trasformativo.