Farmacie e test rapidi: quanto stanno guadagnando in tempi di Covid-19?

Le lunghe file davanti alle farmacie per i tamponi rapidi sono immagini di queste settimane e molti si sono chiesti quanto stiano guadagnando i farmacisti.
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Nelle ultime settimane abbiamo visto lunghissime file nelle farmacie di tutta Italia per fare i tamponi. Le immagini hanno fatto il giro della rete e delle tv alimentando anche la curiosità su quanto i farmacisti stiano guadagnando. E non manca neppure chi parla di autentico business farmaceutico che ruota attorno ai tamponi rapidi. Vediamo di fare chiarezza.

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Il dubbio è lecito anche perché le attese di ore e i numeri delle persone che si sono riversate nelle farmacie fanno pensare. Today ha condotto una prima analisi legata al numero di test giornalieri che ha portato a una stima milionaria. Con circa 200mila tamponi processati ogni giorno per un costo unitario di 15 euro, la cifra si aggira tra 5 e 7,5 milioni di euro.

Ora, risalendo lungo la filiera di approvvigionamento, la farmacia paga al distributore poco meno di 4 euro a test. La stima del lavoro del farmacista, invece, secondo Il Giorno è di 5 euro per dieci minuti di prestazione. Ne deriva che il guadagno che la farmacia incassa da ogni tampone rapido è di circa 5 euro.

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Ovviamente, poi, si deve considerare anche una serie di costi a carico della farmacia stessa che offre il servizio. Per esempio, deve fornire mascherina, guanti e camice ai dipendenti che devono essere regolarmente sostituiti. Anche il tempo dedicato all’organizzazione degli appuntamenti, poi, è da conteggiare nel costo del lavoro del farmacista. Una valutazione conclusiva che tiene conto di tutte le variabili in gioco farebbe quindi abbassare il guadagno a circa 2 euro a test.

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