Cinebooking, la piattaforma di recruitment dedicata al mondo dell’entertainment

Incontriamo Gianfranco de Rosa, Ceo e fondatore di Cinebooking, una innovativa startup italiana di recruitment per il  mondo dell’entertainment. Come sappiamo l’intrattenimento è uno dei […]
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Incontriamo Gianfranco de Rosa, Ceo e fondatore di Cinebooking, una innovativa startup italiana di recruitment per il  mondo dell’entertainment. Come sappiamo l’intrattenimento è uno dei settori più colpiti dal Covid. Teatri, cinema, produzioni sono stati bloccati per mesi sia in fase produttiva che di distribuzione mettendo in crisi un intero settore a tutti i livelli. E’ evidente come, ancora di più in in momento come questo, siano necessarie soluzione che facciano incontrare domanda e offerta di lavoro. Cinebooking, a questo proposito, mette a disposizione un algoritmo che crea un crea un “match” fra professionisti e datori di lavoro nel mondo dell’entertainment del Cinema, Televisione, Pubblicità, Eventi, Radio, Moda, Musica e Teatro.

Cinebooking.com una piattaforma innovativa che nasce per trovare personale artistico, tecnico e forniture nel settore dell’entertainment del Cinema, Televisione, Pubblicità, Eventi, Radio, Moda, Musica, Teatro. Da cosa nasce l’idea e quali sono le caratteristiche distintive della piattaforma rispetto alla concorrenza?

L’idea del progetto è nata, molto semplicemente, da una mia esigenza personale: lavorando da trent’anni nel settore della produzione audiovisiva, prima al fianco di Dino De Laurentiis in qualità di manager e poi come executive producer, ho sentito la necessità di avere a disposizione uno strumento digitale che agevolasse l’incontro tra domanda e offerta nel mondo dell’entertainment. In realtà esistono già siti e piattaforme del genere, ma sono molto statici e con vetrine di annunci. Cinebooking.com è uno strumento innovativo, con delle caratteristiche e delle funzionalità molto particolari su cui lavora un algoritmo, che si basano sul matching tra chi cerca lavoro e chi lo offre. Il sistema operativo di Cinebooking.com crea dei match tra schede di proposta e schede di ricerca in maniera immediata. Nel settore dell’entertainment capita di frequente la necessità di dover creare contratti di lavoro la sera per il giorno dopo, ed è questa rapidità di esecuzione che contraddistingue la piattaforma, rendendola più performante per questo settore

Qual è il modello di business che avete scelto per sostenere il vostro progetto che, se non erro, si configura come un Saas orientato al mercato nazionale?

Inizialmente Cinebooking.com è stata creata utilizzando WordPress ma, quasi subito, si è venuta a creare l’esigenza di trasferire la piattaforma su Laravel, per due motivi: il primo è l’intenzione di customizzare l’app e il secondo è la mole di traffico registrata fino a oggi, oltre 100.000 match che WordPress non è in grado di gestire. In ogni caso, stiamo cercando di ricreare, anche graficamente, tutte le caratteristiche e le funzionalità originali, così che anche l’utente non noterà la differenza e continuerà la navigazione comodamente. L’utente, poi, ha la possibilità di scaricare l’app, sottoscrivere l’iscrizione e configurare la propria proposta in modo totalmente gratuito. Inoltre, avrà a disposizione la possibilità di ottenere fino a 5 match senza alcun costo. Solo in un secondo momento, superato il limite dei 5 match, gli verrà richiesto di continuare a usufruire dei servizi offerti a pagamento e potrà sottoscrivere un pagamento una-tantum settimanale (5,99€), in abbonamento mensile (9,99€) o annuale (99€). Questo è anche un modo per noi per capire se effettivamente il sistema gli è stato utile e avere un feedback sulle funzionalità. Se l’utente infatti effettua il passaggio alla modalità a pagamento, vuol dire che il sistema ha funzionato e quindi continuerà a usarlo.

Quali sono i vantaggi per un operatore del settore, un professionista, nel partecipare. Abbiamo visto che l’iscrizione è gratuita, ci sono dei servizi a valore aggiunto oltre l’esposizione del proprio cv?

Cinebooking.com si rivolge sia a chi cerca lavoro e, quindi, si propone per una posizione, sia a chi offre lavoro e cerca un professionista per un progetto. In entrambi i casi, uno dei principali vantaggi è l’ampiezza dello scenario di riferimento. Nello specifico, Cinebooking.com si rivolge principalmente ai freelance permettendogli di entrare in contatto con realtà, anche a livello internazionale, in un contesto di interscambio lavorativo. La modalità a pagamento può essere considerata come una spesa pubblicitaria, gli utenti creano delle proposte e si rendono visibili in questo settore lavorativo; ma oltre questo gli abbonati hanno a disposizione altri tipi di vantaggi. Cinebooking.com prevede, inoltre, di realizzare una sezione di contrattualistica da mettere a disposizioni dei club members (la mia idea è proprio quella di creare una sorta di club), organizzare eventi riservati. I recruiter, invece, hanno la possibilità di avere a disposizione uno strumento per cercare professionisti, artisti e ottenere una risposta, anche immediata, a un’offerta di lavoro pubblicata in maniera del tutto gratuita.

Al momento, Cinebooking.com è operativo solo in Italia ma prevediamo di espanderci presto a livello europeo, principalmente in Francia e Spagna, e poi internazionalmente. Le funzionalità saranno le stesse: una volta che la piattaforma sarà convalidata finanziariamente in Italia, provvederemo a lanciarla anche in altri Paesi e creeremo anche delle sedi operative che ci permettano di garantire una presenza anche all’estero. In questo modo, gli utenti di Cinebooking.com potranno avere la possibilità di estendere il raggio d’azione dell’app e proporsi o cercare professionisti anche a livello internazionale.

State sviluppando una campagna di equity-crowdfunding su Backtowork, cosa vi ha portato a questa scelta rispetto a un processo di seeding e successivo funding convenzionali? Quali sono i forecast per l’investitore?

Abbiamo scelto di sviluppare una campagna equity-crowdfunding perché è un sistema che sta prendendo sempre più piede in Italia con ottimi risultati, ma non ci precludiamo altre modalità di contatto per chi volesse investire direttamente nella società. Riguardo i ritorni per l’investitore, prevediamo di raggiungere un fatturato di € 2 milioni, con un utile di € 1,5 milioni, entro i prossimi 4 anni, solo in Italia. Trascorsi questi quattro anni, gli investitori riceveranno una ripartizione dei dividendi del fatturato in base alla percentuale di quota societaria acquisita.

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