Il naso del cane può essere la soluzione per evitare gli smarrimenti

L’incubo di tutti i proprietari di cane è perdere il proprio amico a quattro zampe: come ben sa chi convive con un animale, le occasioni di pericolo possono essere tante, da uno spavento che spinge il cane alla fuga al passaggio di un altro cane, di un gatto o di qualunque altro elemento di distrazione, che se combinato magari con un guinzaglio allentato o un cancello aperto, possono fare la “frittata”.

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Quando si perde un animale, la disperazione della sua famiglia è prevedibile: partono le ricerche, gli annunci sui social, le battute di ricerca nel quartiere (La storia di Smilla, persa dopo 13 anni di canile)

La scienza però potrebbe venire in aiuto a questi padroni disperati: è infatti noto che le impronte digitali del cane non risiedono nelle zampe, ma nel naso, che è diverso da un cane all’altro e racchiude una serie di ramificazioni uniche al mondo, diverse per ogni esemplare. Esiste una app in grado di scansionare queste “rughe” e di confrontarle con quelle che si trovano nel suo database: se tutti i padroni di cani la utilizzassero, potrebbe essere uno strumento molto utile in caso di smarrimento.

Al momento questa app, sviluppata da una nota azienda produttrice di cibo per cani, è attiva solo in America (dove scompaiono qualcosa come 10 milioni di cani l’anno) e nella zona di Nashville: la utilizzano proprietari, veterinari, canili e rifugi.

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