Mes, Berlusconi: “Assurdo rinunciare a 37 miliardi, l’ho detto a Salvini”

“Il Mes? Ne ho parlato con Salvini, lui mi ha spiegato le sue posizioni, io gli ho spiegato invece le ragioni per cui ritengo che sarebbe assurdo rinunciare a 37 miliardi che ci verrebbero prestati a tasso zero e senza condizioni. Potremmo riqualificare gli ospedali, assumere più medici e infermieri, sovvenzionare la ricerca, moltiplicare le facoltà di medicina, costruire reparti di isolamento nelle case di riposo e nelle carceri, dare da mangiare a chi è ridotto alla fame. Dire di no è un pregiudizio assurdo, una cosa insensata”. Lo dice Silvio Berlusconi, leader di Forza Italia, ai microfoni di Radio24. 

“Non definirei Lega e Fdi forze radicalmente euroscettiche, usano un linguaggio figlio di una cultura politica che non ci appartiene. Il centrodestra è una coalizione di forze diverse” e Forza Italia rappresenta “la sensibilità europeista”. “Noi – evidenzia l’ex premier – siamo lontani dal sovranismo, che è responsabile di molti dei mali che affliggono l’Europa”.  

In merito ai rapporti con l’esecutivo Berlusconi ribadisce che “un conto è la collaborazione istituzionale nell’emergenza, un altro conto è un sostegno politico al presidente Conte e al suo governo, per il quale non vi saranno mai le condizioni”. “Il nostro è l’atteggiamento di una opposizione responsabile ma che non cessa di essere opposizione”, infatti, prosegue l’ex premier, “siamo critici del modo in cui il governo sta gestendo questa fase, soprattutto per quanto riguarda l’emergenza economica e le difficoltà in cui si trovano cittadini e imprese”. 

“Non mi convince affatto l’impostazione della fase 2, che per ora mi pare molto confusa, incerta e piena di contraddizioni. E poi ci sono scelte difficilmente comprensibili”, afferma Berlusconi. “Se c’è una cosa che fa male alle persone – rimarca – è proprio l’incertezza”. 

Riguardo al “divieto delle funzioni religiose è un atto che io definisco ai limiti del persecutorio – dice il leader di Fi – Perché le persone possono andare in fabbrica o in ufficio ma non possono andare a messa? I vescovi hanno fatto molto bene a far sentire la loro voce”.