Il city branding evolve: non più solo promozione, ma costruzione di identità condivise, inclusive e attente all’impatto ambientale e sociale.

In un momento storico in cui le città sono chiamate a rispondere alle sfide climatiche, sociali ed economiche, la sostenibilità urbana non passa solo da infrastrutture green o politiche ambientali, ma anche dal modo in cui i territori vengono raccontati. La narrazione di una città può infatti orientare comportamenti, attrarre investimenti responsabili, valorizzare pratiche virtuose e rafforzare il senso di appartenenza delle comunità locali.

Dalla mobilità sostenibile alla rigenerazione degli spazi pubblici, fino ai modelli di economia circolare e al turismo responsabile, il racconto urbano diventa oggi uno strumento strategico per rendere visibili i cambiamenti in atto e immaginare futuri più equi e resilienti. In questo scenario, il city branding evolve: non più solo promozione, ma costruzione di identità condivise, inclusive e attente all’impatto ambientale e sociale.

È proprio su queste nuove frontiere che si inserisce Think Outside The City Shop – nuove frontiere nel city branding e nello storytelling dei territori, l’evento ideato da Plural e curato dal creativo Marco Diotallevi, in programma mercoledì 18 febbraio 2026, dalle 19 alle 22, presso La Pizzeria | Art Studio a Roma, con il patrocinio dell’Art Directors Club Italiano e del Municipio Roma VIII.

L’appuntamento – gratuito e con posti disponibili previa registrazione (https://www.eventbrite.it/e/think-outside-the-city-shop-tickets-1982198784925) – si propone di rispondere a domande centrali per il futuro delle città: come si evolve il racconto urbano? Può lo storytelling cambiare la percezione di un territorio e contribuire a costruire una nuova idea di cittadinanza? Attraverso il dialogo tra istituzioni, cultura, imprese e comunità locali, l’evento intende ripensare le strategie territoriali come un processo collettivo e partecipato.

Accanto a Marco Diotallevi, interverranno Amedeo Ciaccheri (Presidente Municipio Roma VIII), Daniele Sigalot(artista), Francesca Rocchi (Presidente Slow Food Roma), Andrea Fofi (Ceo Roma Bar Show), Arianna Catania(Founder & Director Gibellina PhotoRoad) e David Aprea (Fondazione Romaeuropa), portando prospettive che spaziano dall’arte al cibo sostenibile, dalla cultura all’imprenditoria responsabile.

Come sottolinea Diotallevi, «il racconto della città diventa una risorsa preziosa per immaginare futuri possibili, rafforzare l’identità dei territori e costruire narrazioni più inclusive, sostenibili e contemporanee». Un approccio che si inserisce perfettamente nel dibattito attuale su come rendere le città non solo più vivibili, ma anche più consapevoli del proprio impatto ambientale e sociale.
Think Outside The City Shop fa parte di Co-Stories© Live, il nuovo format di Plural che crea spazi di dialogo tra brand, cultura e società, favorendo la co-creazione di nuove narrazioni e modelli di comunicazione contemporanei.